Education

Percorso formativo

Laurea triennale in Disegno Industriale – percorso Visual Design

Con voto 110/110 e lode

La tesi “COMUNICARE LʼOLTRARNO. OLTRE IL CONSUETO VEDERE DI FIRENZE”. La tesi ha avuto un riconoscimento alla 11° edizione di MEDIARC FESTIVAL. Lo stesso progetto di tesi è definibile unʼesperienza formativa, coordinata e condivisa con il Prof. Alberto Di Cintio, il Prof. Angelo Minisci e Fabio Chiantini (Limite Design).

2011 LAUREA TRIENNALE IN DISEGNO INDUSTRIALE – DESIGN AND VISUAL COMMUNICATIONS, 110 E LODE, IL PROGETTO DI TESI HA AVUTO UN RICONOSCIMENTO

All’11° edizione di MEDIARC, il progetto di tesi ha avuto un riconoscimento per: “l’accurata fase di ricerca e selezione degli stilemi della ricerca visiva dedicati alla lettura dei segni simbolici della città di Firenze e nel loro nuovo e originale assemblaggio per una comunicazione tematica”

Ho conseguito il diploma di maturità artistica presso il Liceo Artistico Leon Battista Alberti, con voto 95/100

Corsi

ILLUSTRAZIONE TRADIZIONALE BASE a cura di Candia Castellani

Corso durato 5 mesi presso la Scuola di illustrazione di Scandicci.

Presso l’Associazione Culturale Eurogiovani Centro Ricerche e Studi Europei – Ente di ricerca no-profit iscritto allʼAnagrafe Nazionale della Ricerca del M.I.U.R. Ministero Istruzione Università e Ricerca Scientifica di Bologna, ho seguito il corso in Marketing and Social Media – Specializzazione nellʼutilizzo dei Social Media  per attività di comunicazione e marketing.

La qualifica conseguita è Master in Non Conventional Marketing and Social Media della durata 250 ore

Ho seguito il Corso Web Design – Adobe Dreamweaver e Flash presso l’Istituto Formazione Franchi, presso cui successivamente ho anche insegnato in corsi base di infomatica di 1° livello (uso computer, pacchetto Office, gestione e-mail, ecc.) e di 2° livello (Photoshop, Illustrator, Dreamweaver).

Workshop & Webinar

CORAGGIO, PROGETTIAMO? con Alice Barberini

Due intere giornate semplicemente a disegnare e lavorare ad un proprio progetto. Qualcosa a cui si è sinceramente affezionati sia esso un classico, un testo scritto di proprio pugno o una storia che si vorrebbe illustrare da tempo. Abbiamo lavorato principalmente sulla parte progettuale, dall’uso delle parole, alla scelta del formato (funzionale alla storia) all’impaginazione, l’inquadratura e la scelta della tecnica.

Lasciarsi andare e … disegnare, disegnare, disegnare senza preoccuparsi di come viene. Semplicemente disegnare come ti riesce, liberamente. Ma non solo. Abbiamo affrontato anche le complessità relative alla ricerca dello stile e al mantenerlo coerente nella realizzazione di un libro illustrato e non solo. Tuttavia Alice non riteneva necessario esasperare la ricerca di stile e della costanza nel corso del tempo, ma ci ha spronati a considerarlo un processo evolutivo non programmabile. Proseguendo sono state affrontate tematiche più complesse quali le fasi di progettazione e comunicazione di un’intento. Analizzare i simboli e i concetti che si vogliono esprimere sia nell’immagine che nel testo. Realizzare una composizione interessante che abbia equilibrio. Fare attenzione alla posizione e al collocamento degli elementi nello spazio.

Grazie a Alice Barberini, a Candia Castellani e alla Scuola di illustrazione di Scandicci.

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Inutile dire che è stato davvero molto interessante comprendere cosa c’è dietro la realizzazione di una cover, i differenti brief dei suoi clienti, ma soprattutto il metodo di lavoro, molto razionale e funzionale.

Dopo la panoramica sulle differenti tipologie di cover e di come varia l’uso della componente testuale in base al mercato di riferimento, Giordano ci ha mostrato il suo approccio all’illustrazione partendo dalla ricerca delle reference, alle prime bozze in bianco e nero che propone al cliente, sino ad arrivare alla colorazione delle tavole. Sono seguite le esercitazioni; 3 diversi brief, con richieste dalle più stringenti alle più libere, tutte accompagnate da riferimenti visivi. Poi arriva la parte interessante! Bozzetti ed invio delle proposte accompagnate da una breve descrizione. Durante il webinar è stato possibile il confronto in diretta con la community iscritta e con Giordano e Andrea, super lanciati nella valutazione delle proposte con consigli, spunti e complimenti!

Webinar mediato da Andrea Alemanno. Realizzato da Ad un tratto.

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La straordinaria macchina inventa-storie – Workshop con Davide Calì

Le storie per bambini non sono solo coniglietti e animaletti simpatici. Possono raccontare molto del quotidiano, infantile e non. Possono toccare temi di ogni genere, niente è proibito. Per quanto ogni società abbia dei tabù, nell’ultimo decennio proprio il libro per bambini è diventato, più di ogni altro, il luogo in cui si abbattono. Perché i bambini sono il domani, cominciano da dove noi ci siamo fermati ed è quindi perfettamente naturale che vadano oltre di noi, oltre le nostre chiusure mentali, oltre le nostre paure.

 LA MACCHINA DELLE STORIE propone un week end fitto di esercizi e giochi creativi, rivolti a chi vorrebbe scrivere per bambini e a chi già scrive ma ha bisogno di nuovi spunti e di confrontarsi con nuove sfide.

Alla parte di didattica della narrazione, come sempre saranno affiancati altri contenuti pratici per rispondere alle domande più frequenti di chi esordisce nella scrittura:

Come si cerca un editore?

Come si presenta un progetto?

Quali sono gli standard di un contratto?

Per sapere tutto su anticipi, royalties e cessione a terzi!

Grazie a Davide Calì, a Candia Castellani e alla Scuola di illustrazione di Scandicci.

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Sentieri dell’incertezza – Workshop con Joanna Concejo

Possiamo dire: “So come fare libri illustrati”? Possiamo dire: “Posso disegnare, dipingere, scolpire …”? Oh, certo, possiamo avere una certa padronanza nella tecnica, essere abili con la matita, il pennello, avere un metodo … Per quanto mi riguarda, penso che ci stiamo sempre muovendo su un percorso che è in gran parte nascosto da noi. Non possiamo vedere oltre alcuni passi davanti … Più lontano è la nebbia. Vado sempre in questa nebbia e l’accetto volentieri. Quando inizio a fare un libro non so “FARE”, semplicemente perché non l’ho mai “FATTO”. Ogni volta è un nuovo percorso che non conosco, non ci sono mai stato. Mentre progredisco nel mio lavoro, con ogni nuovo disegno, scopro, imparo. E una volta che il libro è finito, posso dire che “ora so come farlo”. E così con ogni nuovo libro … Niente è uguale. Ricomincio con lo stesso pensiero: “Non so come fare il libro che farò …”

Questo è il significato della creazione, di un’opera come evento d’arte. Unico.

Come disse Fernando Pessoa: “Nulla si ripete perché tutto è reale”.

Durante i giorni di workshop, abbiamo avuto il tempo e l’opportunità di sperimentare i nostri “percorsi di incertezza”, cercando di lasciare da parte il metodo e le certezze. Da elementi fotografici, testi e altro abbiamo sviluppato una ricerca grafica che è alla base di un album illustrato (personaggi e le loro relazioni, dell’umore, composizione, ritmo pagine successive, costruzione della narrazione ecc.) per creare una raccolta di immagini / illustrazioni che possono portare a un libro.

Grazie a Joanna Concejo, a Candia Castellani e alla Scuola di illustrazione di Scandicci.

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Il fine del workshop era l’organizzazione della mostra Il design degli acquisti presso il Museo del Design – Fondazione Anna Querci. Durante il percorso mi sono occupata dell’impaginazione del catalogo digitale della mostra.

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